Studio di Psicologia e Psicoterapia
per l’età evolutiva, la famiglia e la scuola

Modelli di Lavoro

La nostra équipe svolge valutazioni e terapie di tipo psicologico, cognitivo e neuropsicologico.

Adottiamo un approccio multidisciplinare ma con un’attenzione rivolta sempre alla specificità del singolo individuo. Ogni caso ha un proprio referente psicologo a cui il bambino/adolescente e la famiglia possono fare riferimento.

I percorsi di valutazione e di intervento sono personalizzati in base all’età del bambino e al tipo di problema presentato.

1. Il primo contatto

I genitori possono richiedere una prima consultazione di loro iniziativa o su suggerimento della scuola o del Pediatra. La consulenza (1-2 incontri) può di per sé chiarire la natura del problema oppure costituire l’inizio di un percorso valutativo più approfondito.

È preferibile che al primo colloquio siano presenti entrambi i genitori in modo da poter raccogliere un numero maggiore di informazioni e avere così più dati a disposizione per la definizione del quadro diagnostico.

2. La valutazione

Questa fase richiede alcune sedute con i genitori e il minore. Prevede la raccolta di ulteriori dati provenienti da diverse fonti (bambino/adolescente, genitori, insegnanti, clinico) e la valutazione di diversi aspetti del funzionamento del bambino/adolescente (cognitivo, neuropsicologico, comportamentale, emotivo e relazionale).

Obiettivo della valutazione è fornire una chiave di lettura che permetta di “spiegare” il problema attraverso l’integrazione e la sintesi dei dati a più livelli di analisi e da diversi punti di vista.

3. L’intervento

Gli obiettivi di questa fase sono promuovere il benessere del minore e migliorare la sua qualità di vita nel contesto in cui è inserito. I percorsi di intervento sono nei limiti del possibile brevi e orientati al problema. Prevedono il coinvolgimento attivo del bambino/adolescente e di tutte le figure che gravitano intorno a lui (famiglia, insegnanti, altri professionisti).

L’intervento in età evolutiva non può prescindere dal contesto in cui è inserito il minore. L’intervento risulterà tanto più incisivo quanto più le parti in gioco condivideranno e parteciperanno al progetto di intervento pensato per quella specifica situazione.

4. Intervento con il bambino

Lo scopo è quello di aiutare il bambino/adolescente ad acquisire maggiore consapevolezza di sé stesso, dei suoi punti di forza e di debolezza. L'aiuto consiste nel fornirgli alcune strategie per fronteggiare i momenti di difficoltà ristabilendo la sua normale traiettoria di crescita e di sviluppo nel rispetto delle sue caratteristiche.

5. Il ruolo dei genitori

Il percorso del bambino/adolescente prevede un numero di incontri con i genitori concordati di volta in volta. Si tratta di uno spazio di ascolto attento alle difficoltà, volto a diminuire lo scoraggiamento ed a sviluppare nel genitore un maggior senso di competenza e autoefficacia. Ciò consente di riprendere in mano la situazione anche attraverso l’uso di strategie educative e comportamentali efficaci.

6. Il ruolo degli insegnanti

Gli insegnanti, nonostante l’esperienza e l’ottima motivazione, spesso possono incontrare delle difficoltà nella gestione quotidiana di uno o più alunni. Il nostro intento è quello di offrire una visione d’insieme sia sulla realtà della classe sia sul minore in particolare, che aiuti l’insegnante ad uscire dall’impasse del momento anche attraverso l’acquisizione di strategie comportamentali da utilizzare pro-attivamente con la classe.

7. Base scientifica e verifica dei risultati

La psicologia al pari della medicina si muove sulla base della ricerca scientifica e su una pratica basata sulle evidenze (Evidence Based Practice). Gli obiettivi e la metodologia di intervento sono esplicitati, i risultati misurabili e verificabili.